con gli allievi diplomandi Elia Bonzani, Francesca Cozzini,
Leonardo Maria Filoni, Davide Gavini,
Gianluca Madaschi, Edoardo Maria Mattina,
Gaia Mencarini, Michela Serra,
Nello Tammaro, Giacomo Zampini
e gli allievi del secondo anno Beatrice Barale, Francesca Garofalo,
Umberto Ghirardo, Andrea Macchi, Marcello Maggiori,
Federico Mazzotti, Ariele Paccalini,
Eleonora Pedrelli, Enrico Simone, Andrea Stetur Cogliati
regia e drammaturgia Claudio de Maglio
coreografia: Marta Bevilacqua
canti a cura di: Marco Toller
supervisione musicale: Alan Malusà Magno
costumi: Emmanuela Cossar - Stadttheater Klagenfurt, Natalia Botnaru
allestimenti scenici Andrea e Claudio Mezzelani
assistenza tecnica: Servizi Teatrali
assistente alla regia Santi Maccarrone
Nel centenario della nascita di Dario Fo 1926- 2026 con "Il Teatro che ti Fo" intendiamo valorizzare uno dei più grandi maestri del teatro contemporaneo attraverso una creazione originale che intreccia memoria, riscrittura e invenzione scenica. Abbiamo avuto l'onore già nell'anno 2012 di lavorare al materiale del Maestro che ci visitò in Accademia e che generosamente ci offrì la sua supervisione per uno spettacolo che poi portammo anche ad Avignone OFF ed ebbe un grande e notevole successo. Lo spettacolo che in questo caso presentiamo è un'immersione nell'universo creativo e immaginifico del grande Dario, vero giullare contemporaneo che riusciva a mettere insieme la Storia con le storie irrorate dalla sua iperbolica fantasia creativa ricca inoltre di riferimenti al tempo presente. Nell'arco della serata verranno toccate alcune delle sue celebri giullarate tratte da Mistero Buffo e altre storie per dar vita anche ad alcune scene riadattate e ispirate ad alcune delle sue più celebri commedie. Uno degli scopi di questo viaggio nell'universo teatrale di Dario Fo è quello di ridare vita alla figura del giullare, il contastorie che si rivela osservatore ironico, dissacrante e poetico delle contraddizioni del nostro tempo. Attraverso corpo, voce, musica, maschere e narrazione, lo spettacolo restituisce la forza popolare d'arte di un teatro che si rivela coinvolgente e trasporta il pubblico in un'esperienza dinamica, corale e partecipata.
"Il teatro che ti Fo" vuole recuperare il dialogo con un'eredità artistica e civile ancora profondamente attuale: un teatro che diverte, provoca, interroga e invita a guardare il mondo con occhi più liberi. Ed è molto importante che siano le nuove generazioni ad assumere questo materiale incredibilmente vitale e diretto rielaborandolo, cercando di capire quali sono i principi che lo hanno reso universale, un materiale che da quando Dario, immenso uomo di teatro, ci ha lasciato ci interroga e chiede di essere rimesso in vita.